Paolo Benvenuti - Scultore - Pietraforte, pietra tipica di Firenze

pietraforte

La Pietraforte

La Pietraforte è un'arenaria a grana fine con cemento carbonatico.

E' presente nelle costruzioni civili e religiose fin dall'undicesimo secolo. Con questo nome è stata indicata da Giorgio Vasari (1546), Agostino del Riccio (1597), Filippo Baldinucci (1681) e da Giovanni Targioni Tozzetti (1773).

Si tratta di una pietra particolarmente gradevole per il suo colore marrone-avana e presenta, talvolta, macchie grigio-azzurrognole. Caratteristica è la presenza di laminazioni convolute e vene di calcite spatica che la rendono immediatamente distinguibile dalle altre pietre.

E' la pietra resistente e forte per eccellenza. Il suo carico di rottura, perpendicolarmente allo strato, è di circa 1400 Kg/centimetroquadro.

La buona resistenza agli agenti atmosferici è dimostrata dalla sua presenza in molte opere ormai da secoli. A Firenze, tutta la collina di Boboli e della Costa San Giorgio è costituita da tale materiale lapideo le cui antiche cave fornirono la pietra che fu utilizzata, ancor prima che per Palazzo Pitti, per la costruzione del Ponte Vecchio, del Ponte alla Carraia e di quello di Santa Trinita. Anche Palazzo Vecchio, i palazzi Medici-Riccardi, Strozzi e Spini-Ferroni, per citarne alcuni, le chiese di San Remigio, di Santa Maria Maggiore, di San Lorenzo e le facciate di quelle di Santa Trinita e di San Gaetano come le strutture interne di Santa Maria del Fiore, di Santa Maria Novella e le mura di Firenze sono di Pietraforte. Anche nella pavimentazione delle strade cittadine, di questa pietra, ne è stato fatto in passato un grande uso.

La Pietraforte è un'arenaria a grana fine di origine torbiditica del tipo Grovacco-carbonatica originatasi per modesto rimaneggiamento di materiali detritici di rocce di basso metamorfismo e rocce granitiche in senso lato (si trova all'interno della formazione del Sillano , formazione alloctona, dominio sub-ligure).

E' costituita da granuli di (dimensioni da 50- 100um) di quarzo, feldspati, calcite, dolomite e fillosilicati. Il cemento è calcitico ma è pure presente una piccola percentuale di cemento di quarzo.

Età: Cretaceo Superiore

Le informazioni sulla Pietraforte di questa pagina sono tratte dal libro: Pietre e "marmi" di Firenze, di Rino Sartori